DIETE SOSTENIBILI

BOOM DI ALIMENTI A BASE VEGETALE SULLA TAVOLA DEGLI ITALIANI

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  • Negli ultimi 12 mesi il 42% degli italiani ha aumentato il consumo di frutta, verdura, cereali, pasta integrale nonché di cibi e bevande a base vegetale. Un aumento dovuto a ragioni di salute ma anche ambientali, coerentemente con la diffusine di diete sempre più sostenibili
  • Cresce l’interesse dei consumatori per i prodotti a base vegetale, ormai entrati in 10 milioni di famiglie italiane. Una realtà che riguarda non solo vegani e vegetariani, ma tutti quelli che intendono ridurre il consumo di proteine animali, senza rinunciarvi: sono i cosiddetti flexitariani
  • 2 consumatori su 3 scelgono gli alimenti a base vegetale perché interessati alla sostenibilità. Per rispondere alla crescente domanda dei consumatori, sempre più aziende stanno investendo in questo ambito e oggi si riuniscono nella neonata associazione di categoria dei Prodotti a base vegetale di Unione Italiana Food

Dieta (sostenibile) e tutela dell’ambiente vanno di pari passo. Questo, ormai, gli italiani lo sanno: se vogliamo salvare il Pianeta e ridurre il nostro impatto sulle risorse della Terra, possiamo dare un contributo concreto cambiando le nostre scelte alimentari. Ben il 42% degli Italiani dichiara di averlo fatto negli ultimi 12 mesi aumentando ulteriormente il consumo di frutta, verdura, cereali, pasta integrale nonché di cibi e bevande a base vegetale[1]. A confermarlo è anche il successo sul mercato registrato dagli alimenti a base vegetale. Una ricerca Ipsos mostra che i motivi di salute (76%) e quelli etici (63%) sono le principali motivazioni di interesse dei consumatori per questo tipo di alimenti. Quasi 1 Italiano su 3 (29%) si dice intenzionato a introdurre i burger “veg” (o prodotti alimentari simili) nella propria dieta. Insomma, i prodotti a base vegetale sono entrati nelle scelte alimentari del 37,9% delle famiglie italiane, raggiungendo quasi 10 milioni di famiglie e circa 22 milioni di consumatori. La conferma di un trend di mercato che ormai appare, sempre più, come una solida realtà del mondo del food italiano. Sono questi i dati elaborati dal Gruppo dei Prodotti a base vegetale di Unione Italiana Food, la più grande Associazione di rappresentanza diretta di categorie merceologiche nel settore alimentare in Italia e in Europa, con 31 merceologie, 450 imprese e 800 marchi rappresentati - e diffusi in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente (5 giugno).

 

Quello che mangiamo ogni giorno ha un impatto sulla nostra salute, ma anche su quella dell’ambiente. I consumatori lo sanno e questo li sta spingendo ad aumentare il consumo di frutta, verdura, ma anche di alimenti a base vegetale. In Italia si contano un po’ meno di 5 milioni tra vegetariani e vegani (rispettivamente 6,7% e 2,2% della popolazione)[2]. Ma le persone che negli ultimi anni hanno aumentato il consumo di verdure sono oltre 22 milioni (43% della popolazione). Oggi si parla di “flexitariani”[3] per indicare persone che hanno deciso di ridurre il consumo di proteine animali, sia per ragioni di salute che ambientali. Questo non vuol dire che smetteremo di mangiare proteine animali, perché a tavola c’è posto per tutti. Quello che cambierà sempre di più saranno le quantità e la frequenza con cui le mangeremo. I prodotti a base vegetale sono una valida soluzione per portare in tavola sempre più verdura e proteine vegetali”, afferma Salvatore Castiglione, Presidente del Gruppo Prodotti a base vegetale di Unione Italiana Food.

 

Secondo i dati IRI, aggiornati a settembre 2020, il mercato italiano dei prodotti a base vegetale è pari a 385 milioni di euro (+3,7% in un anno). Proprio per rispondere a questa crescente richiesta dei consumatori, sempre più aziende operanti nel mondo del food hanno iniziato a produrre alimenti a base vegetale. Ovviamente parliamo di prodotti che utilizzano materie prime che, ogni qual volta sia possibile, vengono acquistate direttamente in Italia, con benefici per i nostri coltivatori.

 

“I prodotti a base vegetale sono vicini all’ambiente perché i loro ingredienti base sono sostenibili. La produzione degli ingredienti vegetali richiede un impiego ridotto di risorse naturali, come suolo, acqua ed energia e provoca basse emissioni di gas serra. La loro sostenibilità ambientale è una delle principali ragioni di acquisto: oggi quasi 2 Italiani su 3 dichiarano di interessarsi alla sostenibilità, e 3 Italiani su 4 si dicono disposti a pagare di più per un prodotto “eco-friendly”[4], un gesto concreto che contribuirà a salvare il Pianeta partendo dalla nostra tavola”, conclude Castiglione.

 

[1] GfK Eurisko, 2020.

[2] Eurispes, gennaio 2020.

[3] La dieta flexitariana (dall’unione degli aggettivi “flexible” e “vegetarian”), lanciata dalla nutrizionista USA Dawn Jackson Blatner, raccomanda una dieta plant based, ma senza rinunciare al consumo di proteine animali, purché nelle giuste quantità e controllando la loro qualità.

[4] Ipsos, 2020.

Dieta sostenibile con i prodotti a base vegetale_Giornata Ambiente.pdf

PDF - 272 Kb

Chiara Natalini

Media Relations, INC - Istituto Nazionale per la Comunicazione

Elena Mastroieni

Senior Account Media Relations, INC - Istituto Nazionale per la Comunicazione

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Maggiori informazioni su UNIONE ITALIANA FOOD

Le principali aziende attive sul mercato italiano dei prodotti a base vegetale fanno parte di Unione Italiana Food, la più grande Associazione di rappresentanza diretta di categorie merceologiche nel settore alimentare in Italia e in Europa aderente a Confindustria.

 

Tra i produttori, sono presenti sia i grandi gruppi del food&beverage internazionale, sia realtà con una storia tutta italiana, molte delle quali con importanti proiezioni internazionali. Nel complesso, le aziende offrono un’offerta molto variegata in termini di prodotti: una caratteristica distintiva dell’offerta di prodotti a base vegetale in Italia.

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